Accessibilità dei contenuti: un diritto per tutti, una sfida per la filiera del contenuto

In Europa 135 milioni di persone possono essere considerate portatrici di una disabilità’. In un mondo sempre più digitale, garantire il diritto di accesso alla fruizione di tutti i contenuti a chi abbia una disabilità cognitiva, visiva, uditiva o motoria rappresenta una conquista fondamentale,
Si parla di diritto all’accessibilità perché sono state negli ultimi anni emanate due direttive europee al riguardo:

  • Direttiva UE 2016/2102, attuata in Italia e rispetto alla quale AGID ha emanato Linee guida in vigore dal 10 gennaio 2020 volte a rendere contenuti e servizi della Pubblica Amministrazione sempre più accessibili.
  • Direttiva UE 2019/882 recepita con il decreto legislativo del 27 maggio 2022 , n. 82 fissa i requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi: tutti i servizi e i prodotti informatici (smartphone, laptop, computer, e-book, bancomat piattaforme, e commerce e così via) devono essere accessibili a tutti obbligatoriamente a partire dal 28 giugno 2025 .

Ma in pratica come si può rendere accessibile un contenuto?

Display di lettura Braille
Ascolto di audioletture

Ad esempio creando versioni digitali dei libri, che possono essere lette con l’ausilio di software di lettura ad alta voce o di display Braille. Queste versioni digitali possono essere realizzate tramite la scansione dei testi, l’utilizzo di software di riconoscimento ottico dei caratteri o la digitazione manuale dei contenuti.

Inoltre, è possibile migliorare l’accessibilità dei libri e dei prodotti editoriali attraverso la progettazione inclusiva. Questo implica che gli Editori progettino dal principio i loro prodotti con l’obiettivo di renderli accessibili a tutti, ad esempio utilizzando caratteri grandi e facili da leggere, (leggi l’articolo sul font Bianconero) evitando schemi di colore sfavorevoli per le persone con disabilità visive e offrendo alternative testuali per i contenuti non testuali, come le immagini.

La parola d’ordine è quindi innovazione: essenziale è il lavoro di ricerca e sviluppo  che stanno conducendo enti pubblici e aziende private per l’individuazione di nuovi strumenti e soluzioni tecnologiche che permettano di creare sempre più facilmente le versioni accessibili. 

Una grande conquista, un passo in avanti nella cultura della inclusività, ma anche una grande opportunità’ di innovazione e di sviluppo.

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